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Intervento del Presidente Meloni all’ONU, sottolineato l’impegno strategico dell’Italia per un partenariato con le nazioni africane

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L’impegno strategico dell’Italia per un partenariato con le nazioni africane ha caratterizzato la partecipazione del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Nel suo intervento in Assemblea Generale, il Presidente Meloni ha sottolineato che l’attenzione dell’Italia è rivolta particolarmente verso l’Africa, indicando che il tema sarà al centro della Presidenza italiana del G7 nel 2024 con l’obiettivo di stabilire rapporti di collaborazione paritari e di favorire la crescita del continente.
Tutti gli interlocutori incontrati a New York hanno espresso un particolare apprezzamento per il dinamismo impresso dal governo italiano alla sua azione in Africa contribuendo al dibattito internazionale su sfide globali.

Di questo ha parlato con il Segretario Generale dell’Onu António Guterres che ha lodato l’impegno italiano in questo ambito anche in connessione con la questione della riforma delle istituzioni finanziarie internazionali.

Con il Primo Ministro canadese Justin Trudeau il Presidente ha convenuto un maggiore coordinamento tra le Presidenze italiana e quella successiva del Canada del G7, in particolare con riferimento all’Africa e alle urgenti sfide poste dall’intelligenza artificiale. Lunga e articolata conversazione con il Presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdogan, con il quale il Presidente del Consiglio ha anche affrontato la questione del rafforzamento della collaborazione con le nazioni africane sul tema della sicurezza alimentare e l’importanza del tema delle migrazioni nel Mediterraneo, combattendo i trafficanti di esseri umani.

Ma soprattutto la partecipazione del Presidente del Consiglio all’ONU ha fornito l’occasione per numerosi incontri bilaterali con Capi di Stato africani, tra i quali quelli con il Presidente della Guinea Bissau, Umaro Sissoco Embaló, con il Presidente della Repubblica del Senegal, Macky Sall, con il Presidente della Repubblica del Kenya, William Samoei Ruto, con il Presidente algerino Abdelmadjid Tebboune, con il Presidente della Repubblica del Ruanda Paul Kagame e con il Presidente della Repubblica del Malawi Lazarus Maccarthy Chakwera. Incontri che confermano l’impegno e le priorità di politica estera del Governo italiano.

Al centro dei colloqui, il prossimo Vertice dedicato all’Africa e la Presidenza italiana del G7 nel 2024, dove l’Africa avrà un ruolo di primo piano. Durante gli incontri è stato affrontato il tema dello sviluppo economico delle Nazioni africane mediante la pianificazione e la realizzazione congiunta di iniziative in settori strategici a partire da quello energetico ed infrastrutturale. Su questo sfondo, una equa considerazione delle condizioni di accesso all’assistenza e al credito finanziario internazionale è essenziale per mitigare le crisi umanitarie, per garantire sviluppo e la trasformazione sostenibile dei sistemi agroalimentari, per aumentare la produzione interna e ridurre la dipendenza dalle importazioni.

Un cambio di approccio, in cui l’Italia intende farsi portavoce delle esigenze africane e svolgere un ruolo di guida nell’Unione Europea, e in tutti i contesti internazionali, per affrontare in maniera strategica la questione delle migrazioni e la lotta al traffico di esseri umani. Si tratta di alcuni dei vari settori di impegno che l’Italia intende proporre nel Piano Mattei, un documento che sarà portato all’attenzione dei dirigenti africani in occasione della Conferenza di Roma di inizio novembre e che verrà poi ulteriormente sviluppato insieme all’ Africa.