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Vorrei dare a tutti voi, cari connazionali, il benvenuto sul sito internet dell’Ambasciata d’Italia a Kampala, competente per Uganda, Ruanda e Burundi.
I rapporti fra Italia e Uganda hanno radici storiche profonde, spesso poco note. La straordinaria spedizione di Luigi Amedeo Giuseppe Maria Ferdinando Francesco di Savoia, Duca degli Abruzzi, alla scoperta della catena montuosa del Ruwenzori nel 1906, fu al contempo alpinistica e scientifica: il Duca si avvalse del supporto di topografi, fotografi, meteorologi, fisici e geologi, raccogliendo dati che ancora oggi rappresentano un punto di riferimento imprescindibile per lo studio di queste montagne, che accolgono, fra l’altro, la metà dei ghiacciai presenti nel continente africano. Ancora oggi il picco più elevato della catena a 5.125 metri di altezza è conosciuto come “Margherita peak” in onore della prima regina consorte d’Italia.
Fu, invece, il Vescovo cattolico Daniele Comboni, fondatore dei Missionari Comboniani dell’Ordine di Gesù, il primo a concepire il progetto di una missione permanente in Uganda. Il suo secondo successore, Monsignor Geyer, trent’anni dopo la sua morte, realizzò il sogno di Comboni, organizzando nel 1910 una spedizione lungo il corso del Nilo che portò il primo gruppo di rappresentanti dell’Ordine nel nord dell’Uganda, ad Omach, tra gli Alur. L’anno seguente Geyer aprì la missione di Gulu, fra gli Acholi. Fu, questo, l’inizio di una vera epopea missionaria che, affrontando sfide straordinarie, diede vita a insediamenti in tutto il nord Uganda: dal West Nile (1917) al Lango (1930) alla Karamoja (1933).
L’impegno, negli anni successivi, di tanti medici, organizzazioni e religiosi italiani ha consentito di sviluppare le prime infrastrutture sanitarie e scolastiche del Paese. Padre Giuseppe Ambrosoli dal 1956 a Kalongo, i Medici per l’Africa-CUAMM dal 1958 ad Angal, Piero e Lucille Corti dal 1961 presso il Lacor Hospital (fondato nel 1959 dai missionari comboniani) rappresentano solo alcuni degli straordinari esempi di impegno italiano in Uganda, il cui testimone è stato raccolto negli ultimi anni da tante ONG, associazioni e missioni italiane nel Paese.
Forti anche di questo patrimonio storico-culturale, continueremo a rafforzare la nostra collaborazione in Uganda, Ruanda e Burundi con nuove iniziative. In questo impegno siamo sostenuti dalle altre istituzioni del Sistema Italia presenti sul territorio, in particolare dalle antenne ICE a Kampala e Kigali, dalla SACE e dall’AICS a Nairobi e dalle articolazioni associative della comunità imprenditoriale e culturale italiane, prime fra tutte il Business Club Italia e l’Associazione Culturale degli Italiani in Uganda (CAIU). Anche le vostre proposte , che consideriamo sempre con molta attenzione, potranno contribuire ad arricchire il ventaglio di relazioni culturali ed economico-commerciali in questi tre Paesi.
Spero che questo sito web possa affermarsi come strumento non solo di consultazione ma anche di costante interazione tra i suoi visitatori e l’Ambasciata. Vi invito, pertanto, a seguirci su Twitter e YouTube e a consultare le sezioni dedicate ai temi prioritari del momento.


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